Game Happens @ Videogiocanda 2018

Video Games Talk About Us

October 6th, 2018 @ Pavia

ENG | ITA


[ENG]

A path through independent titles to be played and discovered

Can you define what video games are? Can you talk about them without using the words “violence”, “competition”, “males”, “shoot”, “enemy”? For the first year, Videogiocanda brings to Pavia a selection of video games that talk about humanity, without ever trivialising it, as seen through different lenses. The proposed collection deals with social issues such as the influence of the media (We Become What We Behold), the process of mourning (A Mortician’s Tale), and what it means to play by sharing a physical space (Muddledash).

There are also titles that, far from celebrating the idea of battle, focus on war by looking at it from the point of view of a military drone pilot who struggles to keep his life in order (Unmanned) and through the personal narrative of a woman escaping the Syrian conflict, who communicates with her husband via text messages (Bury Me, My Love).

Minds interested in keeping their wits, brains and lateral thinking exercised can be teased by examining closely the extremely detailed urban landscapes provided (Hidden Folks), and by discovering art from new perspectives (Gorogoa).

We also propose a journey that examines the role of time and memory, how the past can influence the future (Like roots in the soil) and how the paths we undertake can correspond to an inner exploration (Old Man’s Journey).

Finally, we cannot talk about humanity without mentioning the impact that humans have on the planet: the issue can be addressed by exploring the concept of climate change and its consequences (ISLANDS: Non-Places), or by witnessing dystopian scenarios that warn us about possible futures (Golf Club: Wasteland).

Thus, by the end of our journey, it should be clear that video games are an instrument of art, narration, social analysis, and – above all – they stand as a shared space where we can grow as individuals and society.

The international selection of independent videogames is curated by the cultural association Game Happens.


Exhibited Games

Us and the Others

Us and the War

Us and the Search

Us and the Time

Us and the Earth


Videogames as performative narratives

Round Table

In this round table we focused on the performative power of narratives in video games: in a world where a tweet shifts millions of votes and fake news reshape the perception of everyday life, a medium so immersive, viral and artistic can and must be considered part of the debate.

Thanks to the specific backgrounds of the participants to the round table, the narrative-performative skills of video games will be explored and highlighted by commenting and analysing a selection of titles available in the showcase. A reflection to focus on the potential of an artistic medium that may be young, but is already quite self-aware and mature, able to convey complex, delicate, often revolutionary messages, and to shape the reality it describes.

Participants

  • Mariano Tomatis, Wonder Injector
  • Lidia Falomo Bernarduzzi, Director at University History Museum, University of Pavia
  • Chiara Vitti, Improv Actor and Teacher
  • Filippo Ticozzi, Film Director

Moderation

  • Mauro Vanetti, game developer and Videogiocanda organiser
  • Maddalena Grattarola, narrative designer and co-organiser (Game Happens)

[ITA]

I videogiochi parlano di noi

Un percorso di titoli indipendenti da giocare e da scoprire

Sapete definire che cosa sono i videogiochi? Riuscite a parlarne senza usare le parole “violenza”, “competizione”, “maschi”, “sparare”, “nemico”? Per il primo anno, Videogiocanda porta a Pavia una selezione di videogiochi che parlano di umanità, sotto lenti diverse e mai banali.

Si affrontano tematiche sociali come l’influenza dei mezzi di comunicazione (We Become What We Behold), l’elaborazione del lutto (A Mortician’s Tale), e cosa significa giocare condividendo uno spazio fisico (Muddledash).

Si trattano anche situazioni legate alla guerra, senza alcuna celebrazione dello scontro, ma dal punto di vista di un pilota di droni militari che fatica a mantenere in ordine la propria vita (Unmanned) e attraverso la narrativa personale di una donna che scappa dal conflitto siriano e comunica con il marito rimasto in patria (Bury Me, My Love).

Vengono stuzzicate le menti che amano esercitare l’ingegno e il pensiero laterale esaminando scenari cittadini (Hidden Folks) e vedendo l’arte da nuove prospettive (Gorogoa).

Un percorso che esamina il ruolo del tempo e della memoria, come il passato può influenzare il futuro (Like roots in the soil) e come i viaggi che intraprendiamo possono corrispondere a un’esplorazione interiore (Old Man’s Journey).

Infine, non si può parlare di umanità senza parlare dell’impatto sul pianeta, dei cambiamenti climatici e delle attuali conseguenze (ISLANDS: Non-Places), fino a scenari distopici che ci ammoniscono sul possibile futuro (Golf Club: Wasteland).

I videogiochi sono quindi strumento d’arte, di narrazione, di analisi sociale, e – soprattutto – sono spazi di condivisione attraverso i quali possiamo crescere come persone e società.

La selezione internazionale di videogiochi indipendenti è curata dall’associazione culturale Game Happens.


Exhibition

Noi e gli altri

Noi e la guerra

  • Unmanned (Molleindustria, 2012) // Guida i tuoi pensieri
  • Bury Me, My Love (The Pixel Hunt, 2017) // Accompagna il suo viaggio

Noi e la ricerca

Noi e il tempo

Noi e la Terra


I videogiochi come narrazioni performative

Tavola rotonda

Una tavola rotonda dedicata al potere performativo delle narrazioni nei videogiochi: in un mondo in cui un tweet sposta milioni di voti e le fake news rimodellano la percezione del quotidiano, un medium così immersivo, virale e artistico può e deve essere considerato parte integrante del dibattito.

Le capacità narrativo-performative del videogioco vengono esplorate e messe in risalto grazie alle professionalità specifiche dei partecipanti alla tavola rotonda, commentando e analizzando una selezione di titoli disponibili nello showcase annesso. Una riflessione corale per mettere a fuoco le potenzialità di un mezzo artistico tanto giovane quanto ormai già maturo e consapevole, in grado di veicolare messaggi complessi, delicati, spesso rivoluzionari, e di plasmare la realtà che descrive.

Partecipanti

  • Mariano Tomatis, Wonder Injector
  • Lidia Falomo Bernarduzzi, Direttrice del Museo per la Storia dell’Università e del Museo di Fisica di Pavia
  • Chiara Vitti, Attrice e insegnante di improvvisazione teatrale
  • Filippo Ticozzi, Regista

Moderazione

  • Mauro Vanetti, game developer e organizzatore di Videogiocanda
  • Maddalena Grattarola, narrative designer e co-organizzatrice (Game Happens)

Approfondimenti